Dopo tanto attendere che qualcuno - esperto, critico o guida dell’olio - ci dica cosa è e cosa non è “buono”, cosa si deve o cosa non si deve consumare, è arrivato il momento - per tutti noi - di divenire “attori protagonisti” e non solo “spettatori”, o peggio “comparse”, di questo immenso palcoscenico planetario che è il mondo dell’olio extravergine di oliva.

Oggi, qualunque consumatore “attento”, anche se non “esperto”, non può più restare in attesa del guru o del critico di turno, che deciderà cosa, quando e quanto fargli sapere.

...Si sa, l’arte dell’assaggio è per pochi eletti...

Occorre, in una parola sola, la “consapevolezza”; serve diventare protagonisti della propria abilità nello scegliere, identificare e riconoscere un alimento attraverso il semplice esercizio dell’analisi sensoriale.

Ne abbiamo il coraggio?

Per fortuna, ognuno di noi nasce “ben fornito” di tutti gli strumenti dell’analisi sensoriale; sta poi alla nostra curiosità cercare le occasioni per amplificarli fino a farli “esplodere” e divenire elemento discriminante nelle nostre scelte di consumatore.

Ho voglia d'imparare, voi?

Antonio G. Lauro

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